
Ho appena lasciato la mia macchina in parcheggio e mi avvio nelle prime ore del pomeriggio verso l'ufficio, mi aspettano circa tre ore di lavoro, il giovedì è sempre stato così, è il primo rientro con l'ora legale la sera scende immediata e pian piano lascia molto spazio al silenzio. Cammino tra la gente pronta ad aprire le proprie bancarelle, sono in via Trinchese solo con i miei pensieri e all'improvviso sono convinto di dialogare con una voce che scende dal cielo, con una persona a me tanto cara. Mi pervade una gioia improvvisa, sorrido e ascolto la sua voce che mi racconta e cerca di incoraggiarmi su qualcosa che ancora oggi non trova spiegazioni. Si giustifica, mi vuol convincere che in fondo è stato meglio così, mi dice perfino che ha visto il suo futuro e che Lui lo ha risparmiato da tanta sofferenza, è allegro e felice! Sono convinto che sia così e la gioia che rimane a noi , infinita. E' una "gioia soprannaturale", può sembrare difficile da descrivere, ma talmente semplice se la vivi che riesce a trasformare la tua vita. Non è una gioia gratuita, complessa, autoritaria ed egoista, ma semplice, contenuta quasi silenziosa e vellutata, ti accarezza ti fa compagnia ti incoraggia.

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